Ostinati come i brufoli, i punti neri sono anche più difficili da eliminare. Ecco come fare.

I punti neri: cosa sono

Le fastidiose impurità che si formano sotto forma di raccolte sottocutanee di grasso e cheratina non sono altro che i tanto odiati punti neri. In realtà il punto in principio è bianco perché si apre sotto la spinta del sebo ma quando emerge il grasso subisce un processo di ossidazione lipidica scurendosi. I comedoni – è questo l’altro nome dei punti neri – si possono distinguere a seconda della dimensione: ci sono i microcomedoni (se non sono visibili a occhio nudo), e i macrocomedoni (quando superano invece il millimetro di diametro).

Occhio alla zona T

I punti neri sono legati all’attività ormonale del testosterone che esercita la sua azione sulle ghiandole sebacee aumentando la secrezione di sebo che ostruisce i pori e causa la formazione dei punti neri. Molto più frequenti durante l’adolescenza, si presentano anche sulla pelle impura degli adulti in aree miste e grasse come il naso, la fronte e il mento: la classica T-zone, per intenderci.