La pelle ha un suo equilibrio che può essere difeso grazie a cure particolari. Chi ha una pelle sensibile è ossessionata dall’idea di proteggerla; a volte però cure sbagliate, errori dovuti ad una cattiva informazione, rischiano di non farla respirare provocando un effetto contrario a quello desiderato.

Quali sono allora i trattamenti migliori per una pelle sensibile? Ma prima ancora di capire come trattarla, quali sono i sintomi che ci fanno dire di avere una pelle sensibile del viso?

 

Come riconoscere la pelle sensibile

La pelle è il primo filtro tra noi e il mondo esterno. Freddo, vento, aria condizionata e sbalzi di temperatura possono mettere a dura prova questa barriera. Per sua natura la pelle è strutturata in modo da tenere lontani batteri e aggressori esterni, conservando l’acqua al suo interno ed evitando la disidratazione del corpo. Per fare ciò la pelle deve quindi rimanere elastica e compatta.

Quando questo filtro inizia a cedere, la sua funzione viene compromessa lancia segnali chiari. I sintomi di una pelle sensibile possono andare dal rossore, al gonfiore fino alla desquamazione. Nelle fasi più acute si potrebbe poi avere anche prurito e comparsa di dermatite.

Per riconoscere la pelle sensibile sarebbe meglio non aspettare gli effetti visibili come rossore, ruvidezza e gonfiore, ma individuare le prime sensazioni ed intervenire subito per evitare conseguenze più serie. Una pelle del viso sensibile ad esempio, può sviluppare couperose, un’infiammazione cronica che colpisce soprattutto persone dalla carnagione chiara.

 

Le cause di una pelle sensibile

La pelle può diventare sensibile nel corso degli anni. La sua struttura è fatta in modo da evitare la disidratazione: le cellule cutanee vengono tenute insieme da uno strato di lipidi epidermici, mentre il film idrolipidico più esterno evita l’aggressione degli agenti esterni. Questo film è un misto di acqua e grassi che hanno un valore ph leggermente acido. Quando il ph si altera, la funzione di barriera della pelle inizia ad indebolirsi.

Ad alterare il film idrolipidico possono essere sia agenti esterni che interni:

Tra gli agenti esterni ci sono saponi aggressivi, vento, freddo e sbalzi di temperatura repentini. Anche riscaldamento e aria condizionata troppo alti non aiutano a mantenere la giusta idratazione.

Tra gli agenti interni c’è essenzialmente l’invecchiamento, lo squilibrio ormonale causato da stress particolari o anche intolleranze e allergie che possono causare una variazione del ph.

 

Pelle sensibile del viso: quali soluzioni

Trattamenti troppo aggressivi, così come lavaggi troppo frequenti possono ostacolare la funzione di barriera della pelle. La scelta dei prodotti risulta quindi fondamentale.

Un altro nemico dichiarato delle pelli sensibili è l’inquinamento, dati e ricerche dimostrano che la percentuale di pelli sensibili è molto più alta in paesi particolarmente inquinati. Quali prodotti scegliere allora per proteggere e per pulire la pelle sensibile?

Come scegliere la crema viso per la pelle sensibile

Se l’inquinamento è il nemico numero 1, anche principi attivi di origine chimica non sono amati dalle pelli sensibili. I dermatologi in genere sconsigliano detergenti schiumogeni contenenti alcool e tensioattivi.

Per questo motivo una crema viso per la pelle sensibile dovrebbe essere innanzitutto BIO, come quelle della gamma creata da Garnier certificata al 100%. Una crema idratante all’Argan per pelli sensibili, ad esempio, è idratante e profondamente nutriente nel rispetto del ph della pelle.

Quale detergente viso per la pelle sensibile

Per struccare e detergere una pelle sensibile è importante scegliere prodotti con una componente di vitamina B5, per le sue proprietà idratanti ed emollienti e con estratti vegetali per le proprietà addolcenti. L’olio di lavanda ad esempio è molto utilizzato nella cura della pelle sensibile proprio perché ha caratteristiche calmanti e lenitive. Composto da principi attivi come l’eucaliptolo, canfora e cineolo, ha capacità antinfiammatorie e svolge anche un’azione anti-age.