Nel linguaggio corrente argan è sinonimo di benefici per la pelle, di morbidezza e particolare cura. In Marocco è conosciuto e indicato anche come l’olio del deserto o oro del deserto e questo perché è in grado di lenire tutti i fastidi che questa particolare zona geografica può creare alla pelle, ai capelli e alle unghie. Da secoli infatti, nella zona a nord dell’Africa viene utilizzato come protettivo contro le scottature e per le irritazioni, ma assunto per via orale è un’ottima cura anche contro il diabete.

Ma che cos’è l’Argan? Di cosa si parla quando si fa riferimento alle sue proprietà? Come può essere usato?

Cos’è l’Argan: dalla pianta del deserto

Con argan molto spesso si intende l’olio di argan, estratto da una pianta chiamata argania spinosa e caratteristica dalla pianura di Sous, regione meridionale del Marocco e di Tindouf, Algeria, zone desertiche appunto.

Argan in lingua berbera significa proprio olio, la sostanza estratta da questo albero che gli antichi berberi consideravano simbolo della vita. Ancora oggi a Tassila, nella regione del Tamanar, l’albero più vecchio di argania, che può vivere fino a 300 anni, viene festeggiato ogni anno con balli e canti tradizionali perché rappresenta la memoria del passato e allo stesso tempo la speranza del futuro. Non a caso viene anche chiamato albero saggio.

Una simile celebrazione serve a far capire quali e quante siano le proprietà benefiche dell’olio ricavato dalla pianta. Cosa che purtroppo lo sta mettendo a rischio sopravvivenza: primo perché si tratta di una pianta selvatica presente solo in questa particolare zona geografica, in secondo luogo perché nonostante sia spinoso (da qui l’etimologia del nome), è la pianta preferita delle capre che pascolano in questo territorio e che si arrampicano anche sui rami più alti della pianta, facendo vere e proprie razzie.

Come si estrae l’olio di Argan

Cooperative di donne marocchine da anni si sono organizzate per l’estrazione e la commercializzazione dell’olio di argan. La raccolta dei frutti, simili alle olive, avviene una volta l’anno durante l’estate (giugno-settembre) solo dopo la loro caduta spontanea. I frutti hanno due livelli di guscio: il primo è simile a quello delle noci, il secondo a quello delle mandorle e una volta rotti entrambi, il seme che si presenta è quello dal quale viene estratto l’olio.

Le donne berbere e la produzione dell’olio di Argan

I semi tostati sono destinati alla produzione di olio alimentare, quelli non tostati all’olio per uso cosmetico.

Tutto il processo viene effettuato dalle donne berbere, che schiacciano a mano i semi e ne producono dei panetti tondeggianti. Da secoli la prerogativa della produzione dell’olio di Argan, dalla raccolta dei frutti, all’imbottigliamento del prodotto finito, è loro che per questo sono riunite in cooperative.

I panetti tondeggianti sono impastati rigorosamente a mano perché da questa lenta lavorazione viene estratto l’olio, mentre la pasta completamente asciugata viene in parte destinata alla confezione di saponette, e in parte agli animali come mangime.

Servono circa 100 kg di frutto per avere 7 kg di semi e arrivare poi, tramite tutta la lavorazione a mano, a 3 litri di olio destinato all’uso alimentare e poco meno di 3 litri all’uso cosmetico.

L’importanza della raccolta dell’olio di Argan per le donne del Maghreb

Grazie alla produzione dell’olio di Argan, il livello culturale delle lavoratrici di una zona in realtà molto povera come il Maghreb è notevolmente migliorato. Le cooperative sono organizzate con corsi di alfabetizzazione che contribuiscono all’emancipazione della condizione delle donne. Il governo marocchino e l’Unione Europea sostengono e finanziano molti progetti portati avanti da queste cooperative; sempre il governo locale ha avviato negli ultimi anni un programma per incentivare la piantumazione di alberi di argan, che si sta dimostrando importante in chiave di export visto il potenziale dell’olio di argan. È proprio dalle cooperative di donne marocchine che deriva l’olio di Argan che i laboratori Garnier utilizzano per la linea BIO. Un prodotto biologico al 100% perché non ha bisogno di conservanti per mantenersi e per conservare nel tempo le proprietà benefiche. Basta lasciarlo in un luogo fresco e asciutto.

Come può essere usato l’Argan

L’Argan può essere definito la medicina del deserto perché i suoi benefici sono molteplici: Contiene Vitamina E, vitamina A, acidi grassi come fitosteroli, squalene, polifenoli e omega-6: nessuna crema creata in laboratorio riesce ad eguagliarlo.

Essendo ricco di vitamina E è un ottimo idratante ed elasticizzante della pelle; contenendo anche acidi grassi polinsaturi e ceramidi, l’olio di argan è in grado di trattenere l’acqua e per questo viene inserito come ingrediente principale in tanti prodotti per la pelle idratanti e nutrienti.

Essendo ricco di antiossidanti è un’antirughe naturale.

Poche gocce applicate sulla pelle riescono a calmare prurito e infiammazioni dovuti ad allergie o patologie cutanee; viene addirittura suggerito per malattie come l’eczema e la psoriasi perché lascia la pelle idratata senza chiudere i pori, lasciandola traspirare.

I principali impieghi dell’Argan

L’olio di Argan durante la stagione fredda può essere utilizzato per ammorbidire le labbra e le mani screpolate.

Può essere impiegato per unghie fragili e per la pelle ispessita e secca dei piedi.

Applicare qualche goccia sui capelli aiuta a contrastare la loro secchezza e fragilità; è un ottimo rimedio contro la forfora, tende a contrastare la caduta e promuove la crescita.

Dona sollievo dopo la rasatura e previene la formazione di peli incarniti.

Previene le smagliature donando elasticità alla pelle, e, se mescolato ad un cucchiaio di zucchero di canna, è un ottimo esfoliante per la pelle.

Applicato sotto gli occhi, aiuta a ridurre le rughe mantenendo la zona idratata.

Ecco perché le la normale routine quotidiana di bellezza è importante affidarsi a prodotti di qualità come la linea Garnier BIO Argan, prodotti elaborati con ingredienti provenienti direttamente dalla zona di produzione le cui proprietà benefiche donano risultati già dalle prime applicazioni.