Non rappresentano un inestetismo così invasivo come i brufoli, ma i punti neri ne sono, per certi versi, l’anticamera. Ma come si formano e soprattutto quali sono i metodi più efficaci per eliminarli e prevenirli?

PUNTI NERI: QUALI LE CAUSE?

«I punti neri si formano quando i residui delle cellule si accumulano nei follicoli piliferi (i pori), che secernono sebo dalle ghiandole sebacee – spiega la dermatologa, dott.ssa Nina Roos -. I residui si ossidano quando sono esposti all’aria, il che li rende neri e possono ostruire il poro, causando una profonda infiammazione della ghiandola sebacea. I punti neri compaiono a causa dell’attività ormonale, di una scarsa qualità del sebo o quando la pelle non è esfoliata».
La loro caratteristica è che non compaiono soltanto durante l’adolescenza, ma anche in età adulta perché fortemente legati alla pelle grassa e mista e infatti si localizzano principalmente sulla zona tra mento, naso e guance. Le cause possono essere molteplici e tra queste l’inquinamento dell’aria che ostruisce più facilmente i pori e una mancata o non adeguata detersione. Cosmetici troppo aggressivi, in particolare troppo sgrassanti, producono il cosiddetto effetto rebound, ovvero una maggiore produzione di sebo da parte della pelle quando si sente “aggredita”. Ovviamente non bisogna toccarli, perché questo potrebbe creare un’infiammazione e cicatrici. Se proprio lo si vuole fare, affidarsi a un esperto oppure inumidire prima il viso con del vapore che allarga i pori per facilitare l’uscita del sebo.