Da sempre le donne hanno “giocato” con il colore dei loro capelli sfruttando le proprietà tintorie e allo stesso tempo benefiche delle piante.

La tintura è un’arte antichissima perché la natura ha sempre offerto una vasta gamma di colori da poter sfruttare. Vestirsi di rosso e di blu nel Medioevo era segno di ricchezza e la colorazione dipendeva dalla lavorazione dei tessuti con quello che si trovava in natura: il viola dal sambuco, il blu dalle bacche di mirtillo e il marrone dal mallo di noce sono solo alcuni dei colori che venivano utilizzati.

Le tinte vegetali per capelli sono utilizzate da millenni dalle donne, che hanno sempre sfruttato le capacità tintorie delle piante utilizzate principalmente per la colorazione dei tessuti come la lana o la seta.

La prima tintura per capelli sintetica è stata commercializzata all’inizio del XX secolo: nel 1856 nacque la prima sostanza colorante di sintesi che ha aperto la strada alla storia della colorazione moderna.

Oggi però, molte donne stanno riscoprendo le proprietà benefiche delle tinte vegetali per capelli che colorano e trattano allo stesso tempo.

Garnier da oltre 70 anni si occupa della colorazione per capelli e oggi ha creato una nuova gamma, Color Herbalia, la prima colorazione 100% vegetale che dona riflessi luminosi, rivitalizza e dona corpo ai capelli.

Questi ingredienti vegetali che sono alla base della gamma Herbalia.

Tinte vegetali per capelli: Henné

L’henné è una polvere che si ricava dalla Lawsonia Inermis, una pianta originaria del Nord Africa, del Nord Australia e di una regione specifica dell’Asia, zone tropicali e semi-aride.

La polvere che si ricava da questa pianta ha una colorazione compresa tra il rosso e l’arancio ma varia a seconda del colore di partenza e dal tipo di capello, passando da riflessi ramati fino a tinte più fredde che vanno dal mogano al rosso ciliegia. L’henné ha proprietà rinforzanti e lucidanti, rende i capelli più corposi perché crea una sorta di pellicola di protezione intorno al capello.

La lawsonia infatti si lega alla cheratina del fusto del capello donandogli un effetto volume, senza penetrare all’interno. L’hennè inoltre, ha proprietà trattanti importanti perché è in grado di trattare capelli sfibrati e con doppie punte.

L’henné è utilizzato da secoli, soprattutto nella zona del Medio Oriente, in India e in Africa, sia per la colorazione dei tessuti che per quella dei capelli e del corpo.

Riassumendo, queste le sue proprietà benefiche per i capelli:

  • Volumizza
  • Dona lucentezza
  • Rinforza
  • Combatte la forfora
  • Contrasta l’eccesso di sebo

Indigo: il colore naturale dalle sfumature blu

L’indigo è una tintura vegetale che viene ricavata dall’essiccazione e polverizzazione delle foglie di Indigofera Tinctoria, pianta diffusa in oriente e in particolar modo in India. SI hanno testimonianze dell’utilizzo dell’indigo per la tintura dei tessuti già nel 2000 a.c. tra le popolazioni dell’Egitto e dell’Asia minore. Contestualmente la polvere venne usata anche per i capelli, dal momento che aveva molte proprietà benefiche. Lucidante, volumizzante e disciplinante, l’indigo è anche un ottimo antiforfora, in grado di scurire i capelli tingendoli di tonalità che vanno dal castano al nero, con sfumature di blu a seconda della tonalità di base del capello.

Indigo: il colore naturale dalle sfumature blu

L’indigo è una tintura vegetale che viene ricavata dall’essiccazione e polverizzazione delle foglie di Indigofera Tinctoria, pianta diffusa in oriente e in particolar modo in India. Si hanno testimonianze dell’utilizzo dell’indigo per la tintura dei tessuti già nel 2000 a.c. tra le popolazioni dell’Egitto e dell’Asia minore. Contestualmente la polvere venne usata anche per i capelli, dal momento che aveva molte proprietà benefiche. Lucidante, volumizzante e disciplinante, l’indigo ha anche ottime proprietà nel contrastare la forfora, in grado di scurire i capelli tingendoli di tonalità che vanno dal castano al nero, con sfumature di blu a seconda della tonalità di base del capello.

Cassia

Ci sono circa 400 specie di Cassia, la polvere ricavata dalla pianta chiamata Cassia (Senna) Obovata o Cassia Italica. Viene anche chiamata, erroneamente, “henné curativo” o “henné neutro”, ma non ha niente a che vedere con la lawsonia. Se utilizzata in condizioni normali non ha potere tintorio perché, essendo neutra,  non altera il colore di partenza, ma agisce sul capello con un’importante funzione ristrutturante.

Non avendo dunque un potere colorante, la polvere viene utilizzata sui capelli principalmente per le sue molteplici proprietà benefiche: ristruttura, irrobustisce, disciplina e lucida. Da secoli rappresenta il rimedio naturale per i capelli sottili e sfibrati perché ridona volume, ammorbidisce e ristruttura.

Gli ingredienti di Garnier Color Herbalia

L’innovazione tecnologica è al centro delle ricerche sulla colorazione per capelli di Garnier; gli esperti dei laboratori selezionano e combinano i migliori pigmenti per ottenere le colorazioni vegetali in grado di soddisfare ogni esigenza. Henné per le tonalità che vanno dal rosso al marrone, indigo per le tonalità che vanno dal blu al nero e la cassia per donare riflessi più caldi, arrivando ad offrire 10 tonalità diverse per colorare i capelli.

Le colorazioni si presentano in confezioni pratiche e facilmente utilizzabili; basta aggiungere acqua calda e seguire le istruzioni per ottenere un colore dall’aspetto naturale. Una linea tutta dedicata a chi vuole trovare una nuova nuance e nuovi riflessi ai propri capelli attraverso ingredienti vegetali.