Capelli biondi

 

È un colore che non passa mai di moda, e ogni anno si arricchisce di tante sfumature. I biondi si dividono in due macrocategorie: i biondi caldi che hanno riflessi dorati; e i biondi freddi, meglio conosciuti come i cenere. Per avere un’idea pensa ai colori della natura: flora e fauna vengono spesso in soccorso per associare il biondo che si desidera alla nuance corretta. Quindi, i biondi caldi ricordano le spighe di grano, come quando maturano in giugno; e i biondi freddi sono quelli più simili al piumaggio dei canarini. Quella tra biondi caldi e freddi è una distinzione molto importante per non sbagliare la tonalità di biondo che ti valorizza al meglio.

 

Come diventare bionda col metodo “fai-da-te”

Se si vuole cambiare colore capelli, va tenuto sempre conto che ogni taglio e lunghezza ha i suoi metodi di schiaritura che comportano effetti diversi.

Sui capelli corti è bene schiarire solo alcune zone, come ad esempio i ciuffi laterali o l’eventuale frangetta. Meglio evitare di tingere completamente la parte posteriore del capo, che deve restare il più possibile naturale. Tale effetto si ottiene schiarendo le punte dei ciuffi.

Le chiome lunghe e lievemente scalate devono giocare con le gradazioni di biondo: più chiare sulle punte e più scure a metà lunghezza, restando sempre lontani dalla radice. Per un risultato naturale, è importante infatti non schiarire le ciocche in modo uniforme. Questo metodo dà luce al viso e dona movimento alla capigliatura.

E i tagli medi? La tecnica vincente è portare le ciocche verso l’esterno o verso l’alto per poi schiarirle, mantenendosi lontano dalle radici. Con questo metodo, si ottiene un effetto da salone che crea un bel gioco di sfumature naturali. Consigliato anche ai carré.