Biondo scuro, castano chiaro e il nuovissimo bronde, neologismo coniato dalla fusione di ‘brown e blonde’: tre colori capelli che apparentemente si somigliano ma che nella realtà hanno le proprie peculiarità.

Per capire le differenze, partiamo dalle singoli definizioni di ogni nuance.

Biondo scuro

Come enunciato dalla parola stessa, è la versione più scura del classico biondo. A sua volta si divide in biondo scuro dorato o biondo miele e in biondo scuro cenere. Il primo è attraversato da riflessi caldi che ricordano appunto il miele e il caramello. Il biondo scuro cenere invece è un colore più spento che ha riflessi che virano al grigio. Di solito è quel colore che, nelle ex bambine bionde e biondissime naturali, è diventato con gli anni più scuro e tendente quasi al grigio, come la cenere appunto. Può sembrare un colore spento, ma il suo pregio è che valorizza gli occhi chiari ed esalta le carnagioni chiare comprese quelle pallide. In più, il biondo scuro camuffa bene i primi capelli bianchi.

Quale tipo biondo scuro scegliere?

Se vuoi approcciarti alla tinta biondo scuro, osserva bene il sottotono della tua pelle. Se tende al rosato, opta per il biondo scuro cenere; se invece la tua carnagione è media, ambrata e ti abbronzi facilmente preferisci la nuance di biondo scuro dorato.