Sostanza naturale dalle mille qualità e proprietà benefiche, l’acido salicilico rappresenta uno dei principali alleati senza rischi per la cura di diversi problemi della pelle: trattamenti a base di acido salicilico vengono efficacemente e comunemente utilizzati per eliminare verruche, combattere le imperfezioni, ridurre l’acne, rendere antisettici i dentifrici e per conservare più a lungo e in modo sano i cibi.

L’acido salicilico viene molto usato per le sue proprietà batteriostatiche e lenitive: la sostanza penetra velocemente nelle lesioni infiammate attenuando l’infezione e rendendo più rapidi i tempi di guarigione. In commercio esistono prodotti che contengono percentuali adeguatamente calibrate di acido salicilico, in modo tale da sfruttarne tutti gli effetti benefici scongiurando la possibilità di qualsiasi problema di sensibilizzazione legata a un suo uso eccessivo.

Ma per cosa può essere usato l’acido salicilico? Grazie a una spiccata azione cheratolitica, l’acido salicilico diventa un aiuto dermatologico perfetto perché permette di distaccare le cellule dello strato più esterno della cute, definito “strato corneo”, rimuovendo la cosiddetta pelle morta. Poiché gli strati più profondi del derma non sono cheratinizzati, l’acido non li intacca in quanto interagisce esclusivamente con gli strati di cheratina.

Anche i dermatologi professionisti utilizzano l’acido salicilico in concentrazioni ben calibrate per determinare un’esfoliazione degli strati più superficiali della pelle, lasciando affiorare una cute nuova, liscia e levigata. In passato è stato utilizzato anche contro la gotta e contro i reumatismi, ma la sua fascia d’applicazione più attiva ed efficace è senza dubbio quella cutanea.

Per i problemi cutanei, per la comparsa di macchie cutanee gravidiche e per mantenere l’effetto di una pelle levigata e setosa è consigliato un peeling a base di acido salicilico a settimana: il peeling è infatti utile nei casi di pelle impura, con produzione di sebo in eccesso e pori dilatati, in quanto sfrutta gel esfolianti capaci di agire sui punti critici mediante la liberazione dei pori.